stagione 2009/2010 - VOCI NEL DESERTO - rave teatrale

Voci Nel Deserto

rave - teatrale

da un’idea di Marco Melloni

Qualcuno ci aveva avvertito.

Molte voci si sono alzate, clamantes in deserto.

Pier Paolo Pasolini, Ennio Flaiano, Primo Levi, Edmond Rostand, Alexis De Tocqueville, Tiziano Terzani, Ray Bradbury, Henry Thoreau, Aldous Huxley, Pietro Calamandrei, Enzo Biagi, George Orwell, Henri Laborit, Eduardo Galeano, Giorgio Gaber, Benjamin Franklin, Eric Bogosian, Antonio Fogazzaro, Alan Moore, Giuseppe Prezzolini, Steinbeck, Tucidide …e chissà quanti altri ancora.

Le loro parole, a risentirle oggi tirandole fuori dai cassetti o dalle librerie, rispolverando vecchi dischi in vinile, riaprendo pagine di quotidiani ingialliti dalla storia, ci offrono una chiave di lettura - quasi umiliante nella sua preveggenza - sul perché siamo arrivati a questo punto.

"Siamo un paese senza memoria: il che equivale a dire senza storia. L'Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell'oblio televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo con le sue contorsioni, le sue conversioni".

Lo scriveva Pasolini sul Corriere della Sera. Sono passati più di trent’anni.

Ci piacerebbe far diventare anacronistiche queste parole.
 

L'ultimo Venerdì di ogni mese nello spazio garden

“Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando e distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnavo sovrano l'ordine.”
(Primo Levi, dal Corriere della Sera dell' 8 maggio 1974)

www.vocineldeserto.it/


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